
02.03.08
E una tedesca la milionesima a Pecol
ZOLDO ALTO. Soddisfazione per il milionesimo passaggio in cabinova a Pecol. E’ toccato alla bionda tedesca Nora Heerich di Düsseldorf, che ha avuto in regalo dal presidente della Società Seggiovie Valzoldana un paio di orecchini con il logo della civetta. «Sono proprio contenta di questo regalo», è stato il commento della giovane turista germanica, «è il battesimo per la mia prima volta a Zoldo su queste splendide piste. L’occasione mi è stata data dalla gita organizzata dall’associazione Associazione Tommaso Pengo di Padova». Il milionesimo passaggio è stato registrato alle 10,30, al suono caretteristico dello stop dei passaggi. Soddisfatto il presidente Dino Arnoldo per il milionesimo passaggio in cabinovia. «Vuol dire», spiega, «che nella cabinovia la clientela dello Ski Civetta e Super Ski Dolomiti nell’arco dell’inverno 2007/2008 è passata un milione di volte. E’ un bel traguardo che ci onora e fa risplendere lo Ski Civetta e la Società Seggiovie Valzoldana. Mi auguro sia tenuto nelle dovute considerazioni dagli enti provinciali e dalla Regione, a dimostrazione del fatto che tutti i montanari si dedicano allo sviluppo turistico invernale e naturalmente estivo. E’ bene quindi che questo lavoro, in queste splendide dolomiti, al pari di tutte le altre risorse (che sono tante nella Regione) riescano assieme ad affermare di più quello sviluppo turistisco che sicuramente meritano». Quest’anno il milionesimo passaggio è arrivato qualche giorno prima del solito. «Merito», sottolinea il presidente Arnoldo, «soprattutto del grande impegno durante il mese di dicembre per la produzione della neve programmata». E la stagione continua con la ciliegina delle piste notturne (martedì e giovedì al prezzo speciale di 11 euro). «La prospettiva e la speranza», conclude Arnoldo, «sono di un buon mese di marzo che, con la Pasqua così bassa, dovrebbe ancora incrementare le presenze. Dopo la stagione negativa dell’inverno 2006/2007 è facile dedurre che continuare bene per noi è di vitale importanza». Mario Agostini
