![]() |
Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta di Daniele
Bernardi a commento dei Camionati Mondiali Master dal 20 al 25 marzo 2006
all'Alped'Huez Cari amici scrivo queste righe a botta calda, di ritorno dopo una due giorni superg-gigante cat. A all'Alpe d'Huez. Ebbene, il posto era sicuramente incantevole per non dire di più ed è servito a far dimenticare il prezzo pagato e il confort di qualche alloggio, inversamente proporzionale al prezzo stesso, che l'organizzazione francese ci ha proposto (in convenzione? Non lo credo proprio..). A parte ciò celebro con onore i risultati di alcuni dei nostri, ma devo evidenziare la pessima preparazione (è un eufemismo perchè in molti casi non c'è stata) delle piste da parte dei cugini d'oltralpe. |
Il superg A, dopo una giornata molto calda, è stato battuto alla meglio e fatto correre in condizioni improbe, per non dire impossibili, a rischio dei partecipanti. Personalmente mi rifiuto di correre in certe condizioni, avendo passato dei guai seri per lo sci, e dopo avere saggiato alcuni passaggi mi sono ritirato per manifesta inferiorità rispetto al tracciato e alle condizioni ambientali. Come me tanti altri concorrenti stupiti da come si potesse azzardare fino a tal punto. Ad altri è andata peggio. I tracciatori francesi avevano tracciato veloce e seguendo la pista , ma forse sarebbe stato meglio abbassare la partenza visto che comunque la lunghezza era assicurata (1 minuto e 35 e più di gara!!!!!!!!!!!!!!) e far fare qualche curva in più una volta constatato che nevicava e non si vedeva granchè. Se leggete fra le pagine dei risultati coglierete dei piazzamenti che parlano da soli e rivelano di come più che una gara si trattasse di una prova di coraggio del tipo di quelle che praticano gli aborigeni. Chi poi aveva la sfortuna di trovare anche banchi di nebbia fitta poteva veramente rischiare l'osso del collo. Dopo questa esperienza confidavo nel giorno dopo per un gigante più regolare, visto che il tempo si preannunciava migliore. I francesi però non hanno saputo trovare di meglio che far sciare in notturna, nell'unico sprazzo di limpido e fresco notturno, i turisti e poi battere (battere??) alla meglio la pista, senza alcuna preparazione specifica. Risultato: al mattino già si respirava il disastro preannunciato, vista anche l'alta temperatura dell'aria. Come si può pensare di far scendere più di 200 persone per pista (in parallelo si correva la B) su un pendio ripido quando dopo dieci discese è già tutto distrutto e rotto? Perchè al trofeo del Barba a Pampeago (in Italia, per gli esteri) per il n. 140 la pista è perfetta e lì ai Mondiali francesi il n. 30 doveva fare hot dog (o mogul, fate voi)? Perchè, poi, decidere di lisciare bene il tutto solo per gli A2 (bravissimi peraltro i nostri Gunther Plunger e gli altri italiani piazzati!!!!) e invece niente per gli altri (noi A3 siamo scesi con nebbia e pista esplosa al pari degli A4 e degli ultimi A5)? D'ora in poi bisogna cambiare metodo di allenamento e decidere di affrontare freeride et similia per essere preparati per i Mondiali Master? POtete capire alla luce di questo resoconto perchè molti B, anche delle categorie più giovani, abbiano rinunciato per protesta a partire al pari di tanti A. Purtroppo non si riesce mai a mettere d'accordo tutti e a mandare a monte la gara, ma questo sarebbe stata la migliore cosa da fare, alla faccia della grandeur! Misteri. Certo che l'esperienza gara è stata pessima e la prossima volta ci penserò 10 volte prima di andare ai Mondiali all'estero che non siano in Austria. MI giungono voci che anche lo slalom sia andato più o meno nella stessa maniera. Viva la France! UN caro saluto a tutti. Chi c'era può capire e confermare! daniele Ndr: il nostro Nadir De Rocco si è classificato 13° nel SuperG , ed ha deciso di non correre il Gigante |
|